settembre 30, 2009

d'Animo e di Cuore

Diverso, io mi sento, qui nell'anima e nel cuore,
mi si ingombrano i pensieri, con quel vago malumore,
le mie ciglia unite agli occhi or mi vietano la luce,
e tutt'altro che del buio, resto accanto al nero pece.

Quegli sprizzi di scintille, or dorate ed abbaglianti
non bastano a distrarle dai compiti importanti.
Inutile la resa, che cosa o no è giusto,
non vale la mia tesa ira avida di gusto.

Irrompe la mia sola costruzione immaginaria,
corrode squaglia e cola la mia fede leggendaria.
Da solo, cerco un dito, un aiuto in una mano
che non viene, senza udito, voci da troppo lontano.

Senza ammetterlo all'inizio quasi trovo del piacere
nell'assecondare il vizio, tanto sporco del comprare.
Chiudo rapido i battenti, nelle tenebre si sale,
senza voci né lamenti, solo note e tanto male.

Come un guscio protettivo, la corazza di cotone,
credo ancora di esser vivo, sento solo confusione.
Senza fine io concludo, abbattuto e riluttante
come un'anima perduta, che non prova ormai più niente.

agosto 22, 2009

Thoughts

Penso ai problemi, agli amici, alle complicazioni, all'affetto. Possibile che pur essendo cosparsi di eventi positivi, tutto diventa sempre più difficile e frenetico? E' come se il tempo cominci a stringere...

giugno 22, 2009

La domanda

Perché quando desideriamo una cosa ma non possiamo averla, ci pensiamo e ripensiamo per un po', ma poi andiamo avanti con la nostra vita senza problemi...

...ma quando desideriamo una persona, ci crogioliamo nella sofferenza giorno dopo giorno senza mai demordere nè rassegnarci?

giugno 12, 2009

Diario di un Sogno

In quale città mi trovavo? Perché ero lì? Perché non conoscevo nessuno?

Tanti interrogativi mi ha lasciato questo sogno... ma più che altro mi ha lasciato con un senso di vuoto, ricordandomi di quanto io desideri una persona che stia al mio fianco con cui io abbia feeling.

Tre ragazze, sembravano modelle... erano desiderate da tutti, ma a me ne colpì una che in confronto a loro sembrava un'attrice, più che una modella. I capelli biondo ossigenato lunghi fino a sotto le spalle, le labbra rosse e sottili, e lo sguardo sicuro ma insoddisfatto. Mi sembrava BELLA.

Dopo che parlò un po' con le amiche, e io lì in mezzo per non si sa quale ragione, decisi di dirle, senza nessuno scopo in mezzo, ciò che pensavo di lei.

"Sai cosa mi piace di te?
"La mia bellezza?" disse svogliata e scocciata senza nemmeno guardarmi.
"A parte quello, no... volevo dirti che mi piace molto il tuo modo..."
"Di esprimermi?" e stavolta, anche se con lo stesso tono scocciato, mi guardò scettica negli occhi.
"Si... beh..." a quel punto ero convinto del fiasco "...di esprimerti, del tuo modo di usare le parole..."
Continuava a fissarmi scettica.
"Ti hanno detto tutti anche questo?" dissi affranto.
Lei tirò un sospiro e disse "Nessuno al mondo..." e con l'aria di chi finalmente si toglie un peso opprimente, piega la testa all'indietro e la poggia al mio petto per qualche secondo.

Poi si ricompose e continuò a parlare con le altre, ma io non la mollavo più... le cingevo il fianco con la mia mano, e lei non sembrava avere intenzione di scrollarsela di dosso.

Successivamente entrai in una casa. Da notare come era tutto in legno e in pietra, non c'era il sole ed era sicuramente tarda giornata, tipo quando va' a scurire. Sembra un epoca in cui è normale vedere gente correre a cavallo per spostarsi o vedere tagliare qualche mano ad un ladro per ordine di un re.

La lasciai andare verso le ragazze (non ricordo se fossi l'unico maschio, ma dalle mie sensazioni ricordo di no), ed era davvero in crisi per un problema. Le chiesi di spiegarmi cosa stesse succedendo. Lei mi guardò, come se stesse decidendo, e, forse in base al complimento che le feci prima, decise di prendermi in considerazione (probabilmente non lo faceva con tutti).

Il problema era questo: una valigia che lei doveva prendere, aveva passato 3 giorni ferma, in non so quale luogo, ed era stata rispedita al mittente. Da qui penso che l'epoca non è quella giusta, anche perché più avanti citerò una carta di credito, tuttavia il posto mi ricorda esattamente ciò che ho descritto prima.
Ad ogni modo la valigia ora è a Londra, e lei non può farla rispedire qui perché deve partire a breve, in più per spedirla lei deve inviare dei soldi, che non arriverebbero in tempo.

Io dissi "se devi andare, che so... a Parigi, puoi farti spedire la valigia lì e prenderla quando arrivi, mentre i soldi puoi farglieli prendere dandogli i numeri della tua carta di credito" ci fu un momento di silenzio in cui tutti si rendevano conto che la soluzione era semplice ed efficace.

Mi aspettavo qualcosa, un grazie, un suo sorriso... ma nella realtà il mio cellulare ha squillato, e sono stato destato dal bel sogno.


Mia sconosciuta, spero che tu possa proseguire il tuo viaggio senza problemi, ricordandoti del nostro breve incontro...

giugno 10, 2009

My Angel Is Here

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*************************
what about me**************
******what I feel...**************
*************looking him all the time
*********************hoping that he turns
*************crossing my eyes********
****** feelings what I feel...*******
understand what I mean.****
*************************
*********************

maggio 14, 2009

Dedica

11 Maggio, 22 Anni compiuti. Ho ricevuto un biglietto di auguri con una dedica terribilmente bella, volevo condividerla.

Dirti solo auguri mi sembrava un po' troppo riduttivo, ma forse più efficace di mille parole... volevo fare qualcosa di speciale che ti colpisse, allora ho cercato dei versi, tra miriadi di suoni e parole, e ho trovato:

L'odore degli alberi. L'odore dell'azzurro del cielo. Non il profumo dell'aria in una giornata limpida in Primavera, proprio l'odore dell'azzurro. E' particolare, è fresco, è corroborante e stordisce. Sembra impossibile che un colore possa avere un profumo, eppure ecco il profumo del cielo. Fa venire le lacrime agli occhi, perché sovrasta, supera l'umana capacità di sopportare le emanazioni dall'esterno. Profuma un po' di neve, di freschezza, l'azzurro del cielo.

Ho cercato di tradurre con parole mie ciò che hai detto l'altro giorno "che non avresti potuto vivere su un altro pianeta perché non avresti potuto godere dell'azzurro del cielo e del mare", parole che mi hanno colpita e che ti scrivo per il giorno del tuo compleanno in modo che tu non possa mai dimenticarle...

Per un amico speciale...

"Make your dreams come true
don't give up the fight
you will be all right
couse there's nothing like you... (Muse - Invincible)"


L'ultima frase in realtà è "Cause there's no one like you in the universe", la ragazza che ha fatto la dedica ha modificato un po' di frasi per adattarle al contesto. L'originale post sull'odore dell'azzurro potete trovarlo a questo link: Alice's Vivere Necesse Est blog complimenti ad Alice per lo splendido post.

La frase dal quale è scaturito il tutto è stata "I miei colori preferiti sono l'azzurro ed il nero. E' colpa mia se adoro il colore del cielo di giorno e di notte?" Marko.

maggio 08, 2009

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Come un bicchiere di vetro, poggiato su un tavolo in marmo. Svuotato dall'acqua, che giace sul fondo in una minuscola quantità, riflette per terra in una luminosa figura. Bere la rimanenza non disseta e non aiuta, ma deve svuotarsi completamente, se vuole che l'acqua lo invada ancora.

Come l'aria, in un pallone. Bucato sta, sgonfio, in un angolo del campo, come un triste paesaggio di ciò che era e ora non lo è più. Resta li, sapendo di essere inutile, ma ricorda ciò che è stato, e sperando in una saggia cucitura che lo renderebbe di nuovo capace di volare.

Come un angelo custode, sulla terra, sul terreno. Steso sulle sue ginocchia, con le mani sul suo viso. Ha fallito. Il suo incarico era giovane, un ragazzo che non vive, lì con gli altri, oltre il cielo, proiettato sull'immenso. Gli occhi vitrei, vuoti e vacui. Solo oggi, non domani.