In quale città mi trovavo? Perché ero lì? Perché non conoscevo nessuno?
Tanti interrogativi mi ha lasciato questo sogno... ma più che altro mi ha lasciato con un senso di vuoto, ricordandomi di quanto io desideri una persona che stia al mio fianco con cui io abbia feeling.
Tre ragazze, sembravano modelle... erano desiderate da tutti, ma a me ne colpì una che in confronto a loro sembrava un'attrice, più che una modella. I capelli biondo ossigenato lunghi fino a sotto le spalle, le labbra rosse e sottili, e lo sguardo sicuro ma insoddisfatto. Mi sembrava BELLA.
Dopo che parlò un po' con le amiche, e io lì in mezzo per non si sa quale ragione, decisi di dirle, senza nessuno scopo in mezzo, ciò che pensavo di lei.
"Sai cosa mi piace di te?
"La mia bellezza?" disse svogliata e scocciata senza nemmeno guardarmi.
"A parte quello, no... volevo dirti che mi piace molto il tuo modo..."
"Di esprimermi?" e stavolta, anche se con lo stesso tono scocciato, mi guardò scettica negli occhi.
"Si... beh..." a quel punto ero convinto del fiasco "...di esprimerti, del tuo modo di usare le parole..."
Continuava a fissarmi scettica.
"Ti hanno detto tutti anche questo?" dissi affranto.
Lei tirò un sospiro e disse "Nessuno al mondo..." e con l'aria di chi finalmente si toglie un peso opprimente, piega la testa all'indietro e la poggia al mio petto per qualche secondo.
Poi si ricompose e continuò a parlare con le altre, ma io non la mollavo più... le cingevo il fianco con la mia mano, e lei non sembrava avere intenzione di scrollarsela di dosso.
Successivamente entrai in una casa. Da notare come era tutto in legno e in pietra, non c'era il sole ed era sicuramente tarda giornata, tipo quando va' a scurire. Sembra un epoca in cui è normale vedere gente correre a cavallo per spostarsi o vedere tagliare qualche mano ad un ladro per ordine di un re.
La lasciai andare verso le ragazze (non ricordo se fossi l'unico maschio, ma dalle mie sensazioni ricordo di no), ed era davvero in crisi per un problema. Le chiesi di spiegarmi cosa stesse succedendo. Lei mi guardò, come se stesse decidendo, e, forse in base al complimento che le feci prima, decise di prendermi in considerazione (probabilmente non lo faceva con tutti).
Il problema era questo: una valigia che lei doveva prendere, aveva passato 3 giorni ferma, in non so quale luogo, ed era stata rispedita al mittente. Da qui penso che l'epoca non è quella giusta, anche perché più avanti citerò una carta di credito, tuttavia il posto mi ricorda esattamente ciò che ho descritto prima.
Ad ogni modo la valigia ora è a Londra, e lei non può farla rispedire qui perché deve partire a breve, in più per spedirla lei deve inviare dei soldi, che non arriverebbero in tempo.
Io dissi "se devi andare, che so... a Parigi, puoi farti spedire la valigia lì e prenderla quando arrivi, mentre i soldi puoi farglieli prendere dandogli i numeri della tua carta di credito" ci fu un momento di silenzio in cui tutti si rendevano conto che la soluzione era semplice ed efficace.
Mi aspettavo qualcosa, un grazie, un suo sorriso... ma nella realtà il mio cellulare ha squillato, e sono stato destato dal bel sogno.
Mia sconosciuta, spero che tu possa proseguire il tuo viaggio senza problemi, ricordandoti del nostro breve incontro...